mercoledì 17 giugno 2026

the Invisible Man's band

 

Keni Burke e fratelli, chiusa l'esperienza "Five Stairsteps", danno vita a questo progetto Disco che decolla con il singolo: All Night Thing, 12" su Mango da cui consiglio soprattutto la strumentale del lato B e che ritroviamo sull'album omonimo del 1980, che contiene anche: 9 X's Out Of Ten e: Love Can't Come / Love Has Come.
Il secondo album: Really wanna see you, esce nel 1981 su: The Boardwalk Entertainment Co, anche in questo caso c'è un singolo trainante: Rated X che assieme a Party time sono le cose migliori del disco. 
 
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the Invaders

 

funk band dalle Bermuda, formata nel 1968, pubblicano il killer single 7": Spacing Out / Latin Lips nel 1969 per la Duane records, label per la quale incideranno il loro unico tremendo lp: Spacing out, 1970, funk puro dal primo all'ultimo brano, i miei preferiti: Lost time, It's your thing la title track e anche una bella cover di: Look A Py Py.
Album parecchio costoso nella versione originale, con alcune ristampe non ufficiali e quella della stessa Duane del 2004 che si differenzia dall'originale per un cartone più pesante, stampa lucida su entrambi i lati, al contrario dell' opaco sul davanti e lucida sul retro, la stampa argento è più brillante sull'OG. Il numero sull'etichetta è DUANE LP-1102 sulla ristampa e non 1101. 
 
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the Intruders

 

gruppo vocale di spicco in ambito Philly soul anche se provengono dal Doo-Woop di inizio anni 60.
La loro carriera svolta verso il soul dopo l'incontro con Gamble & Huff che sulla label Gamble e TSOP pubblicano tutta la loro discografia, prevalentemente silk soul a parte rari episodi come la mitica: I'll always love my mama, tratta da: Save the children, album del 1973 ( Gamble), oppure la cover di: Be thankfull for what you got di V. De Vaughn, da: Energy of love su TSOP del 1974.
 
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the Intrepids

 

progetto Disco ideato da: The Disco Corporation of America , alias: Jay Ellis, Meco Monardo, Tony Bongiovi.
Un solo singolo nel 1975: After You've Had Your Fling (Get Down To The Real Thing) , 7" su Columbia e long version su un raro acetato 10" della Mediasound.
 
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Enrico Intra

 

pianista e compositore italiano, tra jazz e pop, con importanti partecipazioni con Franco Cerri e Gil Cuppini, allestisce una band nella seconda metà dei 70's che vede Tullio de Piscopo alla batteria, Giancarlo Barigozzi al sax e flauto, Sergio Farina Chitarra e Bruno Crovetto al basso elettrico.
Due album molto interessanti e cioè: Paopop del 1975 su RiFi, che oltre alla hit che titola il disco contiene: Pop Jazz e: Marty quindi: Momento Intra, RiFi 1978, con: Starbus e : Birimbao.
 
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Intimate strangers

 

questo post ruota attorno ad un unico brano: Love sounds, 7" per la Alaska scritto dal blues man: J.J.Jones nel 1975, si tratta appunto di "suoni d'amore" sopra a un gran break beat condito da un riff di chitarra molto accativante, sul lato B c'è la strumentale, con il titolo: the Track, ma non finisce qui, perchè a pochi mesi di distanza dalla sua uscita viene coverizzato da: Ester Byrde su: Survival, con il titolo: Touch me take me, stesso titolo con cui lo ripresenta nel 1978: Rita Wright, su Jet records.
In entrambe le cover il brano viene accreditato al produttore dell'originale: S. Royale e non a J.J.Jones
Vi propongo tutte e quattro le versioni, a voi la scelta!!!
 
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Instant Funk

 

Soul\Funk band da Philadelphia, attivi dall'inizio dei 70's con il nome. Music Machine, la svolta con l'incontro di Bunny Sigler, che produrrà tutta la loro discografia dei 70's, a cominciare dal singolo 7": Float Like A Butterfly, Part I&II, TSOP 1975, brano che non farà parte dello spettacolare primo lp: Get Down With The Philly Jump, TSOP 1976, pieno di killer tracks come: It Ain't Reggae (But It's Funky), Philly jump, The Mack Is Back e Funky Africa.
Dopo la firma con la Salsoul , nel 1979 escono ben due album: Witch Doctor, da cui segnalo: Slap, Slap, Lickedy Lap, Bodyshine e la title track, quindi l'album omonimo, con il classico dance: I Got My Mind Made Up (You Can Get It Girl), ma anche: Don't You Wanna Party, Dark Vader e: Crying.
Chiudiamo con: the Funk is on, sempre su Salsoul e con la produzione di Bunny Sigler, 1980, top tracks: The Funk Is On, Everybody e: Funk-N-Roll.
 
 
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