soul sister dal profondo sud degli States, come tante altre parte dalla musica sacra per approdare al soul, nel suo caso il debutto discografico avviene nella seconda metà dei 60's, quando incide alcuni singoli 7" per label storiche come Okeh e Volt, quest'ultima, nel 1971, le pubblica due album: Margie Joseph Makes A New Impression e: Phase II, dal primo consiglio la cover di: Stop in the name of love e: Sweeter tomorrow, mentre dal secondo: Didn't Have To Tell Me.
Nel 1973, esce per la Atlantic l'album omonimo considerato il suo capolavoro assoluto, uno stuolo di musicisti sensazionali (Cornell Dupree, Bernard Purdie, David Newman e tanti altri) per un disco che vede cover strepitose di: Let's stay yogether e: I'd Rather Go Blind, ma anche Funky tracks come: I Been Down, You Better Know It e: How Do You Spell Love.
Sweet surrender e: Margie, gli album del biennio successivo non sono sicuramente dello stesso livello, di quel periodo preferisco la collaborazione con i Blue Magic nell'album: Thirteen Blue Magic Lane, e per il singolo 7": What's Come Over Me / You & Me (Got A Good Thing Going), Atco\WMot records 1975, intesa che si ripete nell'album Live del 1976 ( presente anche Major Harris) dove troviamo una bella cover di: I love music.
Sempre nel 1976 Margie passa all'etichetta satellite della Atlantic, la: Cotillon, affidata alle sapienti mani di Lamont Dozier ne esce un raffinato album soul\dance: Hear The Words, Feel The Feeling, dove musicisti come: Ray Parker jr., McKinley Jackson, Lee Ritenour e Ollie Brown marcano il territorio in brani come: Hear The Words, Feel The Feeling, Prophecy e: Didn't tell you.