lunedì 23 febbraio 2026

Jean Pierre Sabar

 cantante, tastierista, compositore e arrangiatore, nato in Algeria ma cresciuto, anche musicalmente, in Francia. Collabora con personaggi del calibro di Françoise Hardy, Serge Gainsbourg, Maxime Le Forestier,Michel Sardou, Hugues Aufray e Jean Oierre Minouze, per cui arrangia e dirige: Sexopolis. Da solista si cimenta nella composizione di colonne sonore e di album del genere Library, tra questi segnalo: Super danse, Les Orgues Electroniques de Jean Pierre Sabar, inciso per la Sava\ Disques Bagatelle , 1969, che contiene: Couleur Café. Imperdibile l'album del 1974: Folk Celebrations, sempre Disques Bagatelle, che contiene il fantastico soul\samba di: Vai Vai. Chiudo con Keyboard festival, del 1978, da cui consiglio: Gold fever, White power e: Karinya. Disques Bagatelle- CBS Special Products.

                                          



 

https://www.youtube.com/watch?v=FfiLcJIwFis 

https://www.youtube.com/watch?v=hFqDmI5SV40 

https://www.youtube.com/watch?v=1hruS9CQdE0 

https://www.youtube.com/watch?v=pvcaNRVqJtY 

https://www.youtube.com/watch?v=pvcaNRVqJtY 

 








venerdì 20 febbraio 2026

the S.S.O. Orchestra

Acronimo di: Soul Sensation Orchestra, ensemble  soul\funk composto da musicisti belgi e statunitensi, back up band di Patrick Hernandez in Born to be alive, incidono tre LP per la RKM. Il primo, che oltre a essere quello più noto è anche il migliore: The S.S.O. Orchestra Featuring Douglas Lucas & The Sugar SistersTonight's The Night ( Douglas Lucas già con Mombasa e J.J. Band ). Brani consigliati: Tonight the night (Disco version), Funky people e: Can't say no. Nel 1976 esce: Give a damn, titolo della stampa europea, più noto come: Shine your light, stampa USA su Shadybrook, che contiene: SSO Theme, What It Be Foxy Baby, Right Here Right Now e: I'm your baby. Chiudo con: Disco soul roots, dove viene usata la copertina di Shine your light e molti brani già editi, tra cui: What It Be Foxy Baby, Right Here Right Now, Give a damn e altri. Unico inedito la title track che è un medley di soul classics.

                                          




 

https://www.youtube.com/watch?v=D6iZDsQZLJk 

https://www.youtube.com/watch?v=hM8-TPums4I 

https://www.youtube.com/watch?v=EsdAfbP5Tto 

https://www.youtube.com/watch?v=0h-gArNODgc 

https://www.youtube.com/watch?v=7p-4SRmsbVM 

https://www.youtube.com/watch?v=b4QixinF1CI 

https://www.youtube.com/watch?v=2tBtl6L1c2Y 


 

 

Enzo Randisi

 vibrafonista jazz italiano, che assieme al fratello Riccardo, tastierista, edita un paio di rarissimi album sul finire dei 70's inizio 80's. Il primo: Enzo randisi, su P.D.R. 1979, che contiene: Probu Zeni e: Etna sud, il secondo: Swing ensemble, su Ransemble 1981, da cui segnalo: Quit fair e: Woodin' you ( la qualità dei file sonori degli ultimi due brani è molto scarsa, ma altro non si trova).



 

https://www.youtube.com/watch?v=5foK53062nY 

https://www.youtube.com/watch?v=Hq75UGU6Iy4 

https://www.youtube.com/watch?v=g87US0nzFtM 

https://www.youtube.com/watch?v=jwM0Pqdb4JY 

S.O.U.L.

 The Sounds Of Unity and Love, da Cleveland, funk band che viene dalla vittoria di un talent show, dove il primo premio era un contratto con la Musicor, label per cui incidono il loro primo singolo: Down In The Ghetto, nel 1971. Vista la buona riuscita, la Musicor decide di continuare ad investire su di loro, con due album, il primo: What is it, sempre nel 71, che oltre al singolo contiene le cover di Express yourself, Get ready, Memphis underground e il soul psychedelico di: Soul. Il secondo e, purtroppo ultimo,  LP: Can you feel it, esce nel 1972. Brani consigliati, oltre alla favolosa title track: Tell It Like It Is, Do What's Never You Want To Do, Peace Of Mind, My Cherie Amour ( bella cover del brano di Stevie Wonder), insomma , pratcamente quasi tutto l'album.



 

https://www.youtube.com/watch?v=RYyzBbWPV5w 

https://www.youtube.com/watch?v=I8CJSAeBnzw 

https://www.youtube.com/watch?v=J1r7RLfDjbI 

https://www.youtube.com/watch?v=jz449pGhp70 

https://www.youtube.com/watch?v=VjZCOFRnUsw&t=2s 

https://www.youtube.com/watch?v=0uUdtTpWibU&list=OLAK5uy_nXCya8imvRJyymQw6QbCHYJb58mgWgPPM&index=3 

https://www.youtube.com/watch?v=ca2GyIMmYrs&list=OLAK5uy_nXCya8imvRJyymQw6QbCHYJb58mgWgPPM&index=4 

the S.O.S. band

 electro funk band, guidati dal vocalist e flugehorn player: Abdul Ra-oof , inizialmente con il nome: Santa Monica che viene cambiato durante le registrazioni del loro primo singolo: Take Your Time (Do It Right), che esce per la Tabù nel 1980 ( consiglio la versione 12"), e che ritroviamo sull'album S.O.S. assieme a: S.O.S. (Dit Dit Dit Dat Dat Dat Dit Dit Dit), arrangiato da Fred Wesley e: Love Won't Wait For Love. La discografia della band si snoda per tutti gli 80's, ma per quanto riguarda il range temporale dell'alfabeto, rimane solo: Too, album del 1981, sempre per la Tabù records, da cui consiglio: It's A Long Way To The Top, Do it now, There Is No Limit.

                                          



 

https://www.youtube.com/watch?v=LUa5t8ESM-4&list=OLAK5uy_m8kFJWl5bt1KuYAd1noUTtg6q3oqcbnB8&index=5 

https://www.youtube.com/watch?v=0jwPK30tcVM&t=15s 

https://www.youtube.com/watch?v=4kfVrHGm4Wc&list=OLAK5uy_m8kFJWl5bt1KuYAd1noUTtg6q3oqcbnB8&index=4 

https://www.youtube.com/watch?v=PqO8W7xVfPU&list=OLAK5uy_lUOCGliHPL3jWX8EWLZhdDqIWckXVwX1s&index=2 

https://www.youtube.com/watch?v=GyhIZIbZn1U&list=OLAK5uy_lUOCGliHPL3jWX8EWLZhdDqIWckXVwX1s&index=2 

https://www.youtube.com/watch?v=zfD-W6JOIHU&list=OLAK5uy_lUOCGliHPL3jWX8EWLZhdDqIWckXVwX1s&index=3 

 







martedì 17 febbraio 2026

Ernie Hines

 

soul vocalist, chitarrista e compositore, classico rappresentante del soul di Memphis, inevitabile quindi l'arrivo alla Stax, tramite la satellite: We Produce, nel 1972, va alle stampe: Electrified, album a cui partecipano, alternandosi, le rhythm section degli M.G.'s, I Movements, Bar Kays, insomma il meglio della label di Memphis, per un gran disco soul, da cui consiglio: Our generation e Sugar Plum (Gimme Some).
 

 

El V. Hines

 

perfetto sconosciuto di cui ho trovato questo splendido singolo tra il blues e il funk: Tax Blues, edito per la indie label: Freedom records, data di pubblicazione ignota.