martedì 15 settembre 2026

Joy

 

British jazz band, fondata da due pionieri del genere, cioè il pianista: Frank Roberts ( Isotope e Passport) e il batterista: Keith Bailey (Brian Auger's Oblivion Express, Graham Bond Initiation, Warm dust),un unico album, omonimo, nel 1976 su: Cadillac Records , solo stampa inglese, da cui consiglio: Martini Suite ( Suite sulla label del disco mentre sulla cover è scritto: Sweet ).
 

 

Joy Unlimited

 

band tedesca che debutta discograficamente con il singolo: Feelin', Polydor 1969, dove hanno ancora sonorità beat\pop con venature soul dovute alla cantante: Joy Fleming, tra l'altro prima di optare per il nome Joy Unlimited erano indecisi con: Joy & The Hit Kids ( entrambi i nomi appaiono sulla cover del singolo), nome che viene accantonato con l'incisione del primo album: Overground, Polydor 1970, dove la voce della Fleming trascina: Save me save me.
Le sonorità della band evolvono verso il prog\Kraut rock perdendo la front woman, andando a spulciare la discografia vi consiglio: Breeding Ground, da: Instrumental impressions, per la indie label: Devega Records, 1972 ( c'è anche la stampa italiana su: Sonorama), ma anche: Colossus Of Steel And Iron, tratto da: Reflections, Basf 1973.
Nel 1977, a nome: Joy Unlimited group e in collaborazione con: the Continentals, incidono: Soul Rock And Bossa Nova, per l'italiana Fonit Cetra, disco pregevolissimo da cui consiglio: Daytona Beach, Garlic Salt e: Coal Train.
                                          





 

Joy Division \ New Order

 

British punk/post-punk/new wave band, da Salford, sobborgo di Manchester, formatisi nel 1976 col nome: Stiff Kittens, cambiato poi in Warsaw e quindi in joy Division per l'incisione del loro primo EP: An ideal for living su: Enigma 1978 che gli vale quel tanto di notorietà da ottenere un contratto con la Factory, per cui pubblicano, nel 1979, il singolo: Transmission \ Novelty, entrambe non appaiono sul primo album del gruppo: Unknown Pleasures, edito lo stesso anno ( splendido lavoro, ma a tinte cupe).
Il 1980 è l'anno in cui succede tutto, i dischi più belli, come l'album Closer o la perla del singolo: Love Will Tear Us Apart, ma è anche l'anno del suicidio di Ian Curtis, il frontman della band.
I tre membri rimasti ( Sumner, Morris, Hook) decidono di non poter continuare come Joy Division, rimangono comunque alla corte della Factory come: New Order, pubblicando nel 1981: Ceremony, singolo 12" che apre le porte al successo commerciale, seguito dall'album: Movement, che contiene: Dreams never end.
Gli anni 80 sono molto prolifici per la band che vira decisamente verso il synth Pop, è d'obblico fare una piccola deroga al range dell'alfabeto, per nominare: Temptation, singolo del 1982 e: Blue Monday, mega hit del 1983 ( Nel 1988 viene remixato con la produzione, addirittura, di Quincy Jones).
 
                                          

                                            

                                              






 

Ann Joy

 

alias: Anna Gioia, dalla iperprolifica scena Disco canadese, anche se la cosa migliore che edita è un prodotto europeo di Moroder e Bellotte, cioè: Love now hurt later ( Unidisc 1978), a mio parere una versione migliore di Giorgio & Chris, sempre del 78 e anche di quella del 1979 dei: Champagne explosion.
Sulla B side c'è la versione strumentale della Igloo Rhythm band, che ritroviamo anche in: He's the rocket man, altro 12" Unidisc, anno 1979.
 

                                           


 

Momo Joseph

 

cantante e attore camerunense, discografia stringatissima ma interessante, ad iniziare dal singolo: Momo Joseph Et Le Groupe Podem - Love Africa Soul \ Cameroun airline, su BBZ Productions ( edizione francese 1980), oppure con: Chou Chou / Oh Momo, su Nufifi ( France, fine 70's inizio 80's).
L'unico album: War for ground ( stampa privata ) esce dal range dell'alfabeto essendo del 1983, ma faccio una piccola eccezione per la bellezza di: Africain e della title track.
 
                                          



 

Margie Joseph

 

soul sister dal profondo sud degli States, come tante altre parte dalla musica sacra per approdare al soul, nel suo caso il debutto discografico avviene nella seconda metà dei 60's, quando incide alcuni singoli 7" per label storiche come Okeh e Volt, quest'ultima, nel 1971, le pubblica due album: Margie Joseph Makes A New Impression e: Phase II, dal primo consiglio la cover di: Stop in the name of love e: Sweeter tomorrow, mentre dal secondo: Didn't Have To Tell Me.
Nel 1973, esce per la Atlantic l'album omonimo considerato il suo capolavoro assoluto, uno stuolo di musicisti sensazionali (Cornell Dupree, Bernard Purdie, David Newman e tanti altri) per un disco che vede cover strepitose di: Let's stay yogether e: I'd Rather Go Blind, ma anche Funky tracks come: I Been Down, You Better Know It e: How Do You Spell Love.
Sweet surrender e: Margie, gli album del biennio successivo non sono sicuramente dello stesso livello, di quel periodo preferisco la collaborazione con i Blue Magic nell'album: Thirteen Blue Magic Lane, e per il singolo 7": What's Come Over Me / You & Me (Got A Good Thing Going), Atco\WMot records 1975, intesa che si ripete nell'album Live del 1976 ( presente anche Major Harris) dove troviamo una bella cover di: I love music.
Sempre nel 1976 Margie passa all'etichetta satellite della Atlantic, la: Cotillon, affidata alle sapienti mani di Lamont Dozier ne esce un raffinato album soul\dance: Hear The Words, Feel The Feeling, dove musicisti come: Ray Parker jr., McKinley Jackson, Lee Ritenour e Ollie Brown marcano il territorio in brani come: Hear The Words, Feel The Feeling, Prophecy e: Didn't tell you.
 
                                            

                                            





 

Marcel Louis Joseph

 

saxophonista tenore dalle Antille, unica traccia discografica conosciuta un singolo 7": Swing And Sould \ Prière Au Soleil, inciso per la: Antilles Musique Diffusion, incerto l'anno di registrazione, ma certamente una B side strumentale da paura!!!