domenica 9 maggio 2021

Brazilian Boys

 latin rock dal Brasile, nella prima metà dei 70's escono con due album, ma la cosa più interessante è un 7" del 1975: Super Herois ( vocal+instrumental) per la: CID records, solo stampa Brasiliana.


                                           https://www.youtube.com/watch?time_continue=101...

Joe Bravo

 idolo della Tejano music o Tex-Mex, se preferite, dalla fine dei 60's, anni in cui incide almeno un paio di cosette interessanti, come: Please Call Me Baby, album per la: Sunglow Record Company, 1970, che contiene: Think it over e la title track, vi segnalo inoltre un lp condiviso con altri interpreti Tex- Mex, titolato infatti: Los Idolos De Texas, El Zarape records, dove Joe si produce in una gran cover di: Sissy strut dei Meters.


                                           
 

Andrè Brasseur

 

tastierista e compositore Belga dalla trentennale carriera discografica, il primo successo nel 1965, con i sei milioni di copie vendute di: Early Bird, gode di una certa notorietà in ambito northern soul, grazie al singolo del 1966: the Kid, mentre per quanto riguarda questa pagina bisogna andare a scavare nella discografia a partire dal 1968, con l'album. This Is Andre Brasseur ( Palette records per l'Olanda e CBS in UK), che contiene le interessantissime: Pow pow e Funky. Anno 1971, per la Pathè, troviamo un bella B-side di un singolo 7": Ali. Sempre su 7" per la Pathè, ma del 1972: X, ottimo psych\funk.
Arriviamo al 1973, con l'album: the fantastic organ (RCA International - Canada), che contiene: Red Dust. 1974, con uno dei brani più funk della discografia: Saturnus ( dall'album: Goes Discotheque At The Locomotiv' , RCA Victor\ Polydor special).  Consiglio anche l'album del 1977: Experience (RKM , stampa Belga), da cui sottolineo sicuremente la title track. Non mancano anche brani di Disco e synth pop elettronica, tra questi, il più riuscito è sicuramente il 12": Stress+instrumental, EMI, stampa belga del 1979, a nome: Andrè & Leslie ( anonima vocalist di cui non so nulla ).
 

Brass Monkey

 classico power rock trio, pubblicano , nel 1970, uno splendido album per la Rare earth ( sussidiaria Motown), tra cover ed inediti il pezzo più confacente a questa pagina è la versione di: proud Mary dei Credence Clearwater revival

                                               https://www.youtube.com/watch?v=p65KYQbpNEk
 

Brass Construction

 

formatisi nel 1968, da una idea del tastierista\cantante\arrangiatore: Randy Muller, originariamente conosciuti come: Dynamic soul, devono aspettare il contratto con la United artists, anno 1975, per debuttare nel mondo discografico, il loro primo, omonimo, lp è comunque una pietra miliare nel mondo soul\funk e da lì a breve anche seminale per il movimento disco. I sei album incisi fino al 1980, sono tutti senza titolo, solo semplicementi numerati, stile Chicago per intenderci. Vado ad elencare quello che ritengo più valido in questa copiosa e qualitativa discografia. ( in ordine a seguire: anno di pubblicazione, titolo o meglio numero,in questo caso!!!, brani consigliati, tutti i dischi sono pubblicati su United artists)
1975- Brass construction ( movin' \ changin \ dance)
1976- II ( ha cha cha \ the message \ blame it on me)
1977- III ( happy people \ we \ celebrate \ get it together)
1978- IV ( get up \ night chaser \ right place \ perception, what's the right direction)
1979- V ( music makes you feel like dancing \ get up to get down \ right place \ shakit)
1980- VI ( do ya \ how do you do, what do you to to me \ we can do it)
 

Brandye

 Cynthia Douglas, Donna Davis, Pam Vincent, trio vocale noto prima per le collaborazioni eccellenti: Millie Jackson, James Brown, Dennis Coffey, quindi per un album del 1978: Crossover to Brandye, per la Cayvette records, ottimo prodotto di "Disco" orchestrale, da cui consiglio: The rhythm of love, Curiosity ( anche su 12" T.K. del 1979) e How long.


                                           
 

Bill Brandon

 bellissima voce del deep southern soul, il suo singolo del 1967: self preservation, viene inciso da Percy Sledge, anche se la sua versione su etichetta:South camp, rimane inimitabile, il brano è un lentone spettacolare e sul lato b invece, troviamo la grooveggiante. full grown lovin'man. Una serie di 7" deep soul per un decennio, e nel 1977, l'album omonimo per la Prelude, che contiene la disco\soul version della ballad. can't we just sit down & talk it over, che verrà ripresa da Donna Summer in remember yesterday ( anche sul lato b di I feel love, 12"), nello stesso album si fa preferire:we fell in love while dancing, sempre per la Prelude ( esiste una rarissima stampa promo 12"), nel 1978 esce anche il singolo: get it while it's hot, b side di special occasion.