venerdì 21 aprile 2023

Brother Soul

 

un combo misto, Afro \Latino con una gran sezione fiati e la voce di James Harris, incidono solo quattro singoli, ma lasciano il segno.
1972, si inizia con: Train song, Janion records...devastante!!!!
1973: life is like a maze\ feelin'funky, Elmcore records, le cito entrambe perchè sono potenzialmente due lati A.
1974 e 1975 , i due singoli per la : Leo Mini records: cookies (lato b: do it good) e mister boogie part 1 & 2, entrambi eccellenti.

Roy Brooks

 batterista jazz di grande levatura, può vantare la presenza in svariati combo del livello di Mingus, Horace Silver, Chet Baker e tanti altri, come solista vi voglio segnalare un album del 1972 per la Muse records: The free slave, il beat della title track è irresistibile.

                                           https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=ExUnEZ9mOCg
 

Pattie Brooks

 

da corista per Donna Summer ad una discreta carriera solista nella seconda metà dei 70's. Sotto la guida di Simon Soussan (the Simon orchestra) incide due album, il primo, nel 1977: Love shook, (Casablanca), brani trainanti, la title track ma sopratutto la hit disco: let's make love to the music, il secondo nel 1978, sempre per la Casablanca: Our ms. Brooks, che contiene: after dark ( che troveremo anche nalla colonna sonora di : Thanks god it's friday)
1979, subentra alla produzione Bunny sigler e viene pubblicato: Party girl, la title tracke got tu go disco funzionano bene sui dance floor.
Ultima citazione per l'album omonimo del 1980, carino ma senza infamia ne lode, forse la cosa migliore è il bel faccino in copertina.

Henry Brooks

 

emulo del godfather of soul, unica traccia nota, un 7" di data incerta (70's, comunque) dal titolo: mni skirt, per la P&P records (che lo ristampa nel 2003)
, sulla b side ,un bel brano stile northern soul. greatest debt to my mother

                                          
 

 

Dianne Brooks

 

soul\jazz singer, che inizia la propria carriera all'interno del trio vocale: the three playmates, con incisioni nel corso dei 60's, come solista, propone alcuni singoli più orientati verso quello che viene definito: Northern soul, brani come: in my heart,show him e walking on my mind hanno un discreto successo nel regno unito. nel 1970, il suo primo, introvabile album solo: Some other kind of soul, per la canadese :Revolver records, dove troviamo il singolo show him+ show me, e una bella versione di season of the witch di Brian Auger.
Per il secondo episodio solista bisogna aspettare il 1976, con l'uscita di:Back stairs of my life, per la Reprise, che la conferma grande interprete con brani di Phoebe Snow, Stevie Wonder e anche degli Eagles (desperado), la mia preferita è però: 99 miles from L.A.
ultimo episodio, in chiave disco elettronica, il bel 12" del 1981: Drums, per la Town house rec.

Chuck Brooks

 chitarrista e compositore, attivo nell'area di Memphis, sguazza nel grogiuolo soul di Beale street e della Stax, oltre a varie indie labels per cui incide svariati singoli a partire dal 1969, con:Baa baa black sheep, per la AGP records. Tra le altre incisioni, vorrei sottolineare:baby please don't set me free, Mercury, 1972 e : Behind closed doors, b side di you can't be in two places at the same time, inciso per la GSF nel 1973.



                                           
 

Cedric "IM" Brooks

 

dai sobborghi di Kingston, Jamaica, figura molto importante della scena reggae in quanto pioniere del melting pot con il jazz e l'Afro. Negli anni 60 lavora per la mitica Coxone records, in seguito diventerà il sassofonista della house band degli Studio one, dove il reggae pulsava come il sangue nelle vene, tra i suoi vari progetti, la formazione di un gruppo reagge\afro\jazz, i :the divine light, rinominati poi. the light of Saba, con cui, nel 1974, incide l'album omonimo per la indie Total sound, trattasi di capolavoro!!!!
tutto da ascoltare, ma con pezzi come: Sabasi,rebirth e l'outtake Africa (che sarà reperibile solo su ristampa successiva), veramente imperdibili.