grande vocalist che dal profondo e rurale sud degli states ( Mississippi), passando, come tante altre star, dal Gospel, arriva addirittura a vincere un Grammy Award.
Indissolubilmente legata alla grande hit: Don't leave me this way, ma Thelma viene da lontano, i primi singoli nella seconda metà dei 60's, per etichette come Capitol e Dunhill, per quest'ultima esce nel 1969 la splendida cover di: Jumping Jack flash degli Stones, che ritroviamo nel suo primo album solo: Sunshower (ABC\Dunhill 1969), dischi che , come il successivo omonimo del 1972 per la MoWest, sono ancora legati alle ballads e al gospel con Thelma nelle vesti del crooner al femminile.
Cambio di passo nel 1975 con: Thelma Houston & Pressure Cooker - I've Got The Music In Me, su: Sheffield Lab, con la presenza di musicisti come: Tom Scott, Jim Gordon, Larry Carlton & many more, il groove comincia a scorrere, sia nella title track, sia in un paio di instrumental: Pressure Cooker e: Dish rag.
Sia la MoWest che la Sheffield lab. sono label nell'orbita Motown, che decide di scommettere su di lei facendole incidere su Tamla l'album: Any Way You Like It ( 1976), dove la sua versione di: Don't leave me this way di Gamble & Huff, arriva al numro 1 in classifica ( ricordo la versione 12" su Motown con i Commodores sulla B side), da non sottovalutare anche la title track.
Dal successivo album con Jerry Butler, si torna ad una forma più vicina al pop, bei prodotti, ben confezionati ma dove hanno più spazio ballads da classifica, consiglio comunque brani come: I Can't Go On Living Without Your Love e: I'm here again, da: The Devil in me, Tamla 1977;
Never Gonna Get Enough, con Jerry Butler, da: Two to one, Motown 1978;
Midnight Mona, da: Ready to roll, Tamla 1978;
I Wanna Be Back In Love Again e: Love machine, da: Ride to the Rainbow, Tamla 1979. e non andrei oltre.










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