venerdì 11 settembre 2026

the Shades of love

 gruppo vocale tutto al femminile, debutto discografico nel 1970 con n ricercto singolo 7" in ambito Northern Soul, quindi, ricompaiono nel 1979 in versione Disco, con il 2": Come inside, inciso per la indie label ScorpGemi , scritto prodotto  e arrangiato dal proprietario della label: Lonnie Johnson, cos' come il successivo: Do Your Own Dance (Vocal+instrumental), ma del 1981. Faccio un piccolo strappo alla regola, con il 12" del 1982: Keep In Touch (Body To Body) (Vocal+instrumental), ancora con la firma e la produzione di Johnson ma, affiancato da Patrick Adams. Edito sempre per la ScorpGemi.

                                           
                                           

       

 

https://www.youtube.com/watch?v=rdYvEV3zwQw 

https://www.youtube.com/watch?v=cJdUO_VzEqI 

https://www.youtube.com/watch?v=LmDTi5e2whM 

Anita Maldonado

 la bella voce di Anita Maldonado per un branoDisco firmato: Barbara Youngblood, Roland Johnson  e prodotto da Peter e Patricia Brown per la Queen Constance nel 1979. What Can I Do To Make You Dance, esce in una versione di 12 minuti ( scarsi, in realtà sono circa 11 minuti e mezzo), anche su Super Disco vol.4, sempre della Queen Constance e sempre del 1979 ( qui sulla B side ci sono i Jazz  e i Music Masters, alias Musicmakers ), mentre pare che la versione integrale, si quella della raccolta P&P del 2012: P & P Hits Hits Hits: The Complete Collection, che dura ben 16,47. Questo 12" è una specie di sacro Graal per i collezionisti del genere, forse uno dei più rari in assoluto.

 


 

https://www.youtube.com/watch?v=oLqXQBOFcZI 

giovedì 10 settembre 2026

Hank Johnson

 

soul\funk singer semisconosciuto, autore ed interprete di un solo singolo 7": You Lost Your Thing, inciso per la indie label Spear records 1972, ricercata killer track, vera chicca da collezionisti.
 
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Bola Johnson & His Easy Life Top Beats

 

compositore, band leader, trombettista e vocalist nigeriano, vero fenomeno dell'Afro beat \ highlife, esprime il meglio nella prima metà dei 70's incidendo per la Philips-West African-Records, perle del calibro di: Papa Rebecca Special No. 1(She's A Woman),dall'album 10" omonimo,Ten Commandments (Parts 1 & 2) singolo 7" del 1971 e: Lagos sisi, altro singolo uscito nel 1973.
 
   

Alphonso Johnson

 

grande interprete del basso elettrico in ambito fusion\jazz anni 70, periodo in cui frequenta: Weather report, Santana Catalyst, George Duke e billy Cobham inserendoci anche alcuni degni album solisti incisi per la Epic.
Moonshadows, del 1976, che contiene: Stump e: Up From The Cellar, dello stesso anno anche: Yesterday's Dreams, a mio parere il migliore, da cui consiglio: Love's The Way I Feel 'Bout Cha, Scapegoat e: One to one, quindi, per concludere: Spellbound, del 1977, con: Bahama Mama e Face Blaster.
 
   

Harold Johnson

 

tastierista\pianista soul jazz che debutta discograficamente nel 1969 con il singolo 7": Soul perception \ Right on, su: Revue, entrambi anche sull'album dell'anno successivo: Wide open, sempre Revue, da cui segnalo anche la cover di Spinning wheel.
Alla fine dei 70's conosce un po' di notorietà con la dance band Finished touch, soprattutto con il 12" su Motown: Finished Touch Featuring Harold Johnson - The Down Sound Pt. 1 / Pt. 2.
 
    

Lou Johnson

 

soul singer, ma anche tastierista e percussionista che nonostante nasca a Brooklyn è un grande interprete di southern soul, come testimonia il suo primo album: Sweet southern soul, inciso nel 1969 per la Cotillon e prodotto da Jerry Wexler, da cui consiglio: Rock me baby.
Per il secondo album: With You In Mind , Volt 1971, Johnson si affida ad Allen Toissant, che produce e firma tutti i brani ( in alcuni appare pure Leo Nocentelli), con perle del calibro di: Frisco Here I Come e: the Beat.
 
   

Herb Johnson

 

R&B eSoul singer, una carriera discografica costellata di singoli editi nei 60's e con un certo seguito in ambito Northern Soul, ma quello che voglio proporvi è a nome: The Herb Johnson Settlement, inciso nel 1972 per la: Toxsan Records: Damph F'Aint , killer roots funk!!!
 
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Felecia Johnson

 

soul sister dall'Alabama, pubblica una manciata di singoli souther soul all'inizio degli 80's, tra i quali spicca la perla funk: Felecia Johnson & T.S.B. Inc. -Franchise On Love, Top's records 1981 ( curiosamente, in alcune compilation, questo brano appare col titolo: I Love You Wholeheartedly e accreditato a Jackie Dee), prodotto e scritto da due volponi come D. Hamilton e G. Penney.
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Lorraine Johnson

 

soul sister, che come tante altre viene dal gospel, inizia a inserire brani R&B nel suo repertorio dall'inizio dei 70's fino alla firma con la Prelude, quando Lorraine inizia a registrare il suo singolo di debutto : "The More I Get The More I Want", una canzone scritta da McFadden e Whitehead insieme a Victor Carstarphan, membro dei MFSB (terza uscita disco della Prelude insieme a "We Fell In Love While Dancing" di Bill Brandon su un raro singolo promozionale da 12" ) ma senza entrare nelle classifiche, mentre Teddy Pendergrass, che aveva registrato la canzone quello stesso anno, raggiunse la posizione numero 7 nelle classifiche Disco nel 1977.
Sempre nel 77 esce anche l'album: the more you want, prodotto e arrangiato da: Dillard & Boyce, da cui consiglio anche: My sweet baby e la cover di: If you leave me now dei Chicago.
Sempre con Dillard & Boyce partecipa ai lavori della Saturday night band e alla registrazione del suo secondo album: Learning To Dance All Over Again, sempre Prelude, 1978, che contiene, oltre alla title track: Feed the flame ( anche in long version su 12" S\Side.
   

Ginger Folorunso Johnson

 

dall'inesauribile bacino nigeriano, migrato dal continente verso il Regno Unito dove frequenta jazz club, facendo anche parte della band di Edmundo Ros, fino a formare il progetto Afro\cubano degli African Messengers con cui incide, nel 1967, African Party, su: Masquerade Records, disco di compulsivi ritmi africani miscelati al jazz da cui cosiglio: Witchdoctor, Talking drum, Lord Morocco e: Watusi.
 
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Charles Johnson

 

il 22esimo Johnson dell'alfabeto è un soul performer da Miami, dove incide due singoli nel 1980 per Alston e Dash, etichette satellite della T.K., e prodotti dalla coppia: Straws \ Dean.
I brani consigliati sono: Good Good Lovin' \ Don't loose the groove ( Dash) e: Never Had A Love So Good ( Alston).
 
   

Larry Curtis Johnson ( Maurice Starr \ the Johnsons )

 

figura di primo piano nella dance di fine anni 70, polistrumentista e pioniere dell'HipHop, firma e produce lavori per laSugar Hill Gang, Furious five, membro dei Blaze, The Jonzun Crew ( band del fratello Michael) e: The Johnsons.
Prima apparizione discografica: Bout Time I Funk U, 12" della RCA Victor del 1979, con il suo alias preferito, cioè: Maurice Starr, che usa anche per l'album : Flaming Starr , 1980, che contiene: Moving On Up, I Wanna Dance With You e: Dance To The Funky Groove.
Nel 1981 edita uno dei primi esempi di electro funk, il 12": The Johnsons feat.Maurice Starr: Jail Bait part 1&2, su: Boston International Records.
 
   

David Earle Johnson

 

percussionista, compositore e produttore, che oltre a far parte di progetti del calibro di: Atmospheres ( supergruppo con Billy Cobham, John Abercrombie, Ralph Towner e altri) e Player Association, propone una qualitativa produzione solista.
Time is free su Vanguard del 1977, con la produzione di Jan Hammer e che contiene: Lofts, Juice Harp e la title track.
Skin Deep - Yeah! secondo album, autoprodotto per la Jonathan David Earle Music del 1979, da cui consiglio: Batacauda Sadisco , il brano che titola l'album e: Rebel Trot che ritroviamo anche nel disco successivo: David Earle Johnson With Jan Hammer - Hip Address, CMP Records 1980 da cui segnalo anche lo strumentale di Hip address.
La grafica di tutti gli album è opera della moglie, cioè la pittrice Evelyne Morisot.
 
 

Roy Lee Johnson

 

vocalist, chitarrista e compositore dalla Georgia, attivo dalla prima metà dei 60's, tra R&B, Blues e deep soul, ma la vera bomba arriva nel 1973, con l'album: Roy Lee Johnson & The Villagers, su Stax, funk all'ennesima potenza che contiene killer tracks come: Patch It Up, Razorback Circus, The Dryer (Part 1&2), Robot ( firmata Mark Rice), senza far torto a ottimi brani come: Don't Tell Me Nothing About My Woman e: Midnight At Riley's.
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General Johnson ( Norman Johnson )

 

frontman dei: Chairmen of the Board, compositore e produttore, può vantare anche una discreta carriera da solista: Generally Speaking, album su Invictus del 1972, con il campionatissimo beat di: All We Need Is Understanding e: My Credit Didn't Go Through, quindi nel 1976, l'album omonimo per la Arista, top tracks: Temperature Risin' e: We the people.
Chiudiamo con il singolo 12": Can't Nobody Love Me Like You Do (Disco Version), Arista 1978.
Ci sarebbe anche: General Johnson And The Chairmen, del 1980, ma ne abbiamo già parlato nel post dedicato ai Chairmen of the Board.
 
 

Samuel Jonathan Johnson

 

vocalist, tastierista e compositore che pubblica un solo album, su Columbia, nel 1978: My Music, dove si affianca a Richard Evans per gli arrangiamenti e a Johnny Hammond per la produzione, ne esce un buon singolo dance: You, che consiglio nella versione 12", inoltre consiglio anche: Sweet love, decisamente in stile Stevie Wonder.
 
 
 

mercoledì 9 settembre 2026

Brothers Johnson

 

George e Louis E. Johnson, rispettivamente chitarrista e bassista, iniziano come gruppo spalla con gente del calibro di Bobby Womack e le Supremes, la svolta avviene con l'incontro di Quincy Jones che li vuole per il suo album: Mellow madness, e che che produce il loro primo lp: Look out for # 1, per la A&M , nel 1976, ed è subito funk!!! get the funk out ma face, thunder thumbs & lightinin licks i brani trainanti.
1977, A&M records, esce: right on time, qui a farla da padrone è la hit disco: Strawbwerry letter 23 (cover di Shuggie Otis), ma meritano anche le più funkeggianti. right on time e Brother man.
Il vero botto arriva nel 1978 con Ain't we funky now, bomba da dance floor tratta dall'album: Blam (anche la title track non è male), la versione 12" è un vero must per il genere.
Si ripetono nel 1980 con il singolo: Stomp, l'album da cui viene estratto è. Light up the night, anche in questo caso, assolutamente consigliata la versione 12", inoltre consiglio l'ascolto di: you make wanna wiggle.
Chiudiamo con Winners, album del 1981, anche se il meglio è già stato scritto, brani come : the real thing, hanno un suo perchè.
 
                                            

                                           




 

Al Johnson

 

Alfred Orlando Johnson, figura preminente del modern soul 70's\80's, vocalist, tastierista, arrangiatore, compositore e produttore che dopo una manciata di singoli 7" ( Al Johnson & Angela Coulter - You Got To Make It For Yourself su: B.S.P. Soul City Records 1972, il più interessante), pubblica il suo primo album: Peaceful, su Marina records 1978, da cui consiglio: It's Not Too Late (To Start Again) e: I've Got My Second Wind.
Nel 1980, dopo aver finalmente firmato per una major ( la Columbia), Johnson torna in sala di incisione ed esce appunto: Back for more, prodotto da Norman Connors e supportato da una band strepitosa ( David T.Walker, Sonny Burke, Bobby Lyle, Bobby Bryant e tanti altri) con: Saved By The Bell, School of groove, una nuova versione di I've Got My Second Wind e la splendida ballad: You're A Different Lady ( con Jean Carn).
 
                                          




 

Linton Kwesi Johnson

 

colgo l'occasione, presentando questo piccolo gigante, per spiegare la poco nutrita presenza di artisti Reggae nell'alfabeto, fermo restando il mio amore viscerale per il genere, mi sono presto reso conto che se avessi iniziato ad inserire tutto il materiale inerente a Ska, Roots reggae, Rocksteady e Dub, non ne sarei mai venuto a capo.
Ho deciso di limitarmi alle contaminazioni e agli artisti più noti e vicini alla platea di questa pagina, tra questi non poteva mancare LKJ, autore e poeta dub. la poesia di Johnson fa un uso intelligente della trascrizione non standardizzata del patois giamaicano e della tradizione del Toasted,.
Erano la fine dei 70's, quando, prima di andare live alla radio ( nel 79 ero ad Antenna 1) mi ascoltavo i promo e le novità da mandare in onda, quando misi la puntina sulla prima traccia di Forces of victory ( finì che me lo ascoltai tutto), rimasi indeciso su cosa sciegliere, tanta era la bellezza contenuta in quel disco, quindi, posso solo consigliarvi ogni singola traccia di questo capolavoro edito per la Island.
L'anno successivo escono altre due perle: LKJ in dub ( primo di tre dischi "in dub") e: Bass culture, con: Reality dub sul primo e: Inglan Is A Bitch, Reggae Sounds e la title track dal secondo.