giovedì 24 settembre 2026

Orlando Julius

 

Orlando Julius Ekemode, il Manu Dibango nigeriano, anche lui sax tenore, compositore arrangiatore e band leader, il suo successo rimane confinato nel continente nero fino alla fine dei 70's quando, strizzando l'occhio al funk e alla dance music, approda al mercaro europeo.
Attivo fin dai 60's, con sonorità prevalentemente High Life con il gruppo: O.J. Ekemode And The Nigerian Allstars, quindi con i: Modern Aces piazza una decina di singoli su: Philips-West African-Records, che lo portano a incidere per la Polydor il 7": James Brown Ride On \ Psychedelic Afro Shop ( 1970), la B side la ritroviamo sull'album: Orlando Ideas ( Philips-West African-Records 1972) , con gli Afro Sounders, che contiene anche: Alo mi Alo.
Come detto in precedenza la fine dei 70's è sicuramente il periodo top del nigeriano, quando come Orlando Julius & The Ashiko, incide: Love, Peace & Happiness su: Jungle records 1978, Afro\funk a badilate, con killer tracks come: Ashiko, Oyetoff (Super High) e: Get the Funk.
Chiudiamo con: Disco Hi-Life , su: Jofabro 1979, che dal titolo non lascia dubbi sulla tendenza musicale, comunque con alcuni ottimi pezzi come: Disco Hi-Life e: Awade.
 
                                          




 

Julian y su combo

 

Julian Angulo, bandleader colombiano maestro di Cumbia e Salsa,nel 1975 pubblica l'album: Noche De Fiesta (INS records, stampa colombiana), che contiene due perle groove: Enyere Kumbara / I.N.S. Rock ( entrambe anche su singolo 7"). 
 

 

Jimmy Jules & the Nuclear Soul System

 

vero nome: Charles Julien, compositore, singer, produttore e proprietario della Jim Gem Records, label di New Orleans per cui incide: Jimmy Jules & The Nuclear Soul System With Jackie Spencer - Xmas Done Got Funky, 1977, album che racchiude tutte le influenze musicali di questo artista, cioè: southern soul, gospel e funk, per un disco di rara bellezza, miniera di break beats e perle groove come: Xmas Done Got Funky, the Macaroni man e: Come And Get Your Gift ( fortunatamente esiste la ristampa, anzi per correttezza direi il "falso", perchè per la stampa originale ci vogliono centinaia di euro).
 

 

Juju ( Oneness of Juju \ Plunky & Oneness \ the Space Rangers)

 

originariamente conosciuti come Juju, nascono a San Francisco nel 1971 e continuano ad evolversi per oltre 30 anni , esibendosi e registrando con cambi di personale e sotto nomi di gruppi diversi, ma sempre guidati da J. Plunky Branch (Plunky Nkabinde), polistrumentista e compositore, vera anima della band.
La cronologia di base è stata la seguente: Juju (1971-74), con due album di Afro\Spiritual jazz per la Strata-East: A Message From Mozambique e: Chapter Two: Nia, consiglio: Nairobi/Chants (Traditional) e Freedom fighters dal primo, Black experience e Black unity dal secondo.
Oneness of Juju (1975-80), svolta sonora più funkeggiante, con il capolavoro: African Rhythms , su Black Fire 1975, con la clamorosa title track ma anche: Poo Too e: Kazi a cui fa seguito l'anno successivo: Space Jungle Luv , che contiene: the Connection e: Follow me.
tha Space Rangers ( 1978), con questo nome incastrano un gran singolo 7": Plastic \ Got To Be Right On It nel periodo Oneness of Juju.
Plunky & Oneness of Juju (1980-88); con l'album: Make A Change, sempre su Black Fire, 1980, con il P-funk di: Every Way But Loose, (Family Tree) Make A Change e: Higher.
                                         

                                            





 

Juice People Unlimited

 session men band messa insieme per la registrazione della colonna sonora di: Disco Godfather, di Rudy Ray Moore ( Mr. Dolemite, per interderci), abbastanza rara la prima stampa del 1979 per la Apple Juice Records, da cui segnalo la title track, Shermanizing / One Way Ticket To Hell e: Spaced out.


 

https://www.youtube.com/watch?v=wGMpfoVxSI4 

https://www.youtube.com/watch?v=0QABODmugGk 

Juice

 

funky\dance band con un solo singolo, 7" e 12", all'attivo: Feel like good music \ Catch a groove ( entrambe ottime), inciso per la: Greedy Records Ltd. nel 1976, label e annata DOC!!!


 

Judge Suds & The Soul Detergents

 

probabilmente è più lungo il nome del post, band totalmente sconosciuta ma pervasa da estrema funkitudine nel loro unico singolo 7": The (Rockin') Courtroom \ Shi Dank (Just Dance), su: Red Cap Records, 1967.

 

mercoledì 23 settembre 2026

Lucien Juanico

 

trombettista e direttore d'orchestra, un solo album: Juanico Et Sa Trompett 50% Slow 50% Rythme, inciso per la Riviera nel 1977, stampa francese, un vero disco spazzatura con dentro una perla groove: Stream boat.

 

Joyce

 Joyce Silveira Moreno, cantante, compositrice, chitarrista brasiliana, la troviamo in svariate band carioca: Conjunto Sambacana, Luiz Eça Y La Familia Sagrada, Transarmônica D'Amla D'Omrac Orchestra, Tribo , ma è la sua carriera solista che ci interessa maggiormente. Primo album omonimo su Philips, anno 1968, che contiene: Não Muda, Não. Sempre su Pçhilips, ma del 1969: Encontro marcado, da cui consiglio: Adam Adam, Copacabana, Velha De Guerra e: Como Vai, Vai Bem? .  1972, viene pubblicato: Nelson angelo e Joyce, su Odeon, con: Tiro Cruzado. Bisogna aspettare il 1976 per ritrovare un LP di interesse per l'alfabeto: Passarinho Urbano esce infatti in quell'anno sull' Italiana Cetra e solo nel 1977 per la Continental brasiliana. Top track: Opinião. Con il passaggio alla EMI, nel 1980 arriva quello che è considerato il suo lavoro più importate: Feminina, che contene: Coração De Criança, Aldeia De Ogum e la ttle track. Sempre Emi: Agua e Luz, 1981, con: Samba De Gago. Strappo alla regola di ben due anni, ma Barracumbarra, tratto da Tardes Cariocas ( Feminina 1983 ), è imprescindibile.

                                         


                                           





 

https://www.youtube.com/watch?v=QNVUVph3DKc&list=PLy1Y3HHeUKJTu2O9Y6ZfQfquqAdnbkgMa&index=1 

https://www.youtube.com/watch?v=DSWqMV1fikY&time_continue=20&source_ve_path=NzY3NTg&embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fwww.discogs.com%2F&embeds_referring_origin=https%3A%2F%2Fwww.discogs.com 

 https://www.youtube.com/watch?v=_hNBFv9T4p8&list=PLy1Y3HHeUKJTB7oszcPGzgaKaGpJZuwXF&index=4

https://www.youtube.com/watch?v=7-_AUXuBT34&list=PLy1Y3HHeUKJTB7oszcPGzgaKaGpJZuwXF&index=5 

https://www.youtube.com/watch?v=BHsXj9-Alfg&list=OLAK5uy_kluyDw_qGblY2P0r5cXXXlwFJ4mnVUD0E&index=8 

https://www.youtube.com/watch?v=5wVBRzELvV8&list=PLy1Y3HHeUKJQFC5u2h9B_7_SSrLZZv9OZ&index=7 

https://www.youtube.com/watch?v=ix-2WHJsZf4&list=PLy1Y3HHeUKJSpsbVNqaLGqnxFVIIs9GDW&index=7 

https://www.youtube.com/watch?v=iciUvzocNok&list=PLy1Y3HHeUKJSpsbVNqaLGqnxFVIIs9GDW&index=9 

https://www.youtube.com/watch?v=i6bE4BRNYUI&list=OLAK5uy_mydbvclLo-x7BeCKQ4i9wTiYOIAVgptVE&index=5 

https://www.youtube.com/watch?v=UUDWn84yVf0 

martedì 15 settembre 2026

Joy

 

British jazz band, fondata da due pionieri del genere, cioè il pianista: Frank Roberts ( Isotope e Passport) e il batterista: Keith Bailey (Brian Auger's Oblivion Express, Graham Bond Initiation, Warm dust),un unico album, omonimo, nel 1976 su: Cadillac Records , solo stampa inglese, da cui consiglio: Martini Suite ( Suite sulla label del disco mentre sulla cover è scritto: Sweet ).
 

 

Joy Unlimited

 

band tedesca che debutta discograficamente con il singolo: Feelin', Polydor 1969, dove hanno ancora sonorità beat\pop con venature soul dovute alla cantante: Joy Fleming, tra l'altro prima di optare per il nome Joy Unlimited erano indecisi con: Joy & The Hit Kids ( entrambi i nomi appaiono sulla cover del singolo), nome che viene accantonato con l'incisione del primo album: Overground, Polydor 1970, dove la voce della Fleming trascina: Save me save me.
Le sonorità della band evolvono verso il prog\Kraut rock perdendo la front woman, andando a spulciare la discografia vi consiglio: Breeding Ground, da: Instrumental impressions, per la indie label: Devega Records, 1972 ( c'è anche la stampa italiana su: Sonorama), ma anche: Colossus Of Steel And Iron, tratto da: Reflections, Basf 1973.
Nel 1977, a nome: Joy Unlimited group e in collaborazione con: the Continentals, incidono: Soul Rock And Bossa Nova, per l'italiana Fonit Cetra, disco pregevolissimo da cui consiglio: Daytona Beach, Garlic Salt e: Coal Train.
                                          





 

Joy Division \ New Order

 

British punk/post-punk/new wave band, da Salford, sobborgo di Manchester, formatisi nel 1976 col nome: Stiff Kittens, cambiato poi in Warsaw e quindi in joy Division per l'incisione del loro primo EP: An ideal for living su: Enigma 1978 che gli vale quel tanto di notorietà da ottenere un contratto con la Factory, per cui pubblicano, nel 1979, il singolo: Transmission \ Novelty, entrambe non appaiono sul primo album del gruppo: Unknown Pleasures, edito lo stesso anno ( splendido lavoro, ma a tinte cupe).
Il 1980 è l'anno in cui succede tutto, i dischi più belli, come l'album Closer o la perla del singolo: Love Will Tear Us Apart, ma è anche l'anno del suicidio di Ian Curtis, il frontman della band.
I tre membri rimasti ( Sumner, Morris, Hook) decidono di non poter continuare come Joy Division, rimangono comunque alla corte della Factory come: New Order, pubblicando nel 1981: Ceremony, singolo 12" che apre le porte al successo commerciale, seguito dall'album: Movement, che contiene: Dreams never end.
Gli anni 80 sono molto prolifici per la band che vira decisamente verso il synth Pop, è d'obblico fare una piccola deroga al range dell'alfabeto, per nominare: Temptation, singolo del 1982 e: Blue Monday, mega hit del 1983 ( Nel 1988 viene remixato con la produzione, addirittura, di Quincy Jones).
 
                                          

                                            

                                              






 

Ann Joy

 

alias: Anna Gioia, dalla iperprolifica scena Disco canadese, anche se la cosa migliore che edita è un prodotto europeo di Moroder e Bellotte, cioè: Love now hurt later ( Unidisc 1978), a mio parere una versione migliore di Giorgio & Chris, sempre del 78 e anche di quella del 1979 dei: Champagne explosion.
Sulla B side c'è la versione strumentale della Igloo Rhythm band, che ritroviamo anche in: He's the rocket man, altro 12" Unidisc, anno 1979.
 

                                           


 

Momo Joseph

 

cantante e attore camerunense, discografia stringatissima ma interessante, ad iniziare dal singolo: Momo Joseph Et Le Groupe Podem - Love Africa Soul \ Cameroun airline, su BBZ Productions ( edizione francese 1980), oppure con: Chou Chou / Oh Momo, su Nufifi ( France, fine 70's inizio 80's).
L'unico album: War for ground ( stampa privata ) esce dal range dell'alfabeto essendo del 1983, ma faccio una piccola eccezione per la bellezza di: Africain e della title track.
 
                                          



 

Margie Joseph

 

soul sister dal profondo sud degli States, come tante altre parte dalla musica sacra per approdare al soul, nel suo caso il debutto discografico avviene nella seconda metà dei 60's, quando incide alcuni singoli 7" per label storiche come Okeh e Volt, quest'ultima, nel 1971, le pubblica due album: Margie Joseph Makes A New Impression e: Phase II, dal primo consiglio la cover di: Stop in the name of love e: Sweeter tomorrow, mentre dal secondo: Didn't Have To Tell Me.
Nel 1973, esce per la Atlantic l'album omonimo considerato il suo capolavoro assoluto, uno stuolo di musicisti sensazionali (Cornell Dupree, Bernard Purdie, David Newman e tanti altri) per un disco che vede cover strepitose di: Let's stay yogether e: I'd Rather Go Blind, ma anche Funky tracks come: I Been Down, You Better Know It e: How Do You Spell Love.
Sweet surrender e: Margie, gli album del biennio successivo non sono sicuramente dello stesso livello, di quel periodo preferisco la collaborazione con i Blue Magic nell'album: Thirteen Blue Magic Lane, e per il singolo 7": What's Come Over Me / You & Me (Got A Good Thing Going), Atco\WMot records 1975, intesa che si ripete nell'album Live del 1976 ( presente anche Major Harris) dove troviamo una bella cover di: I love music.
Sempre nel 1976 Margie passa all'etichetta satellite della Atlantic, la: Cotillon, affidata alle sapienti mani di Lamont Dozier ne esce un raffinato album soul\dance: Hear The Words, Feel The Feeling, dove musicisti come: Ray Parker jr., McKinley Jackson, Lee Ritenour e Ollie Brown marcano il territorio in brani come: Hear The Words, Feel The Feeling, Prophecy e: Didn't tell you.