giovedì 10 settembre 2026

Felecia Johnson

 

soul sister dall'Alabama, pubblica una manciata di singoli souther soul all'inizio degli 80's, tra i quali spicca la perla funk: Felecia Johnson & T.S.B. Inc. -Franchise On Love, Top's records 1981 ( curiosamente, in alcune compilation, questo brano appare col titolo: I Love You Wholeheartedly e accreditato a Jackie Dee), prodotto e scritto da due volponi come D. Hamilton e G. Penney.
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Lorraine Johnson

 

soul sister, che come tante altre viene dal gospel, inizia a inserire brani R&B nel suo repertorio dall'inizio dei 70's fino alla firma con la Prelude, quando Lorraine inizia a registrare il suo singolo di debutto : "The More I Get The More I Want", una canzone scritta da McFadden e Whitehead insieme a Victor Carstarphan, membro dei MFSB (terza uscita disco della Prelude insieme a "We Fell In Love While Dancing" di Bill Brandon su un raro singolo promozionale da 12" ) ma senza entrare nelle classifiche, mentre Teddy Pendergrass, che aveva registrato la canzone quello stesso anno, raggiunse la posizione numero 7 nelle classifiche Disco nel 1977.
Sempre nel 77 esce anche l'album: the more you want, prodotto e arrangiato da: Dillard & Boyce, da cui consiglio anche: My sweet baby e la cover di: If you leave me now dei Chicago.
Sempre con Dillard & Boyce partecipa ai lavori della Saturday night band e alla registrazione del suo secondo album: Learning To Dance All Over Again, sempre Prelude, 1978, che contiene, oltre alla title track: Feed the flame ( anche in long version su 12" S\Side.
   

Ginger Folorunso Johnson

 

dall'inesauribile bacino nigeriano, migrato dal continente verso il Regno Unito dove frequenta jazz club, facendo anche parte della band di Edmundo Ros, fino a formare il progetto Afro\cubano degli African Messengers con cui incide, nel 1967, African Party, su: Masquerade Records, disco di compulsivi ritmi africani miscelati al jazz da cui cosiglio: Witchdoctor, Talking drum, Lord Morocco e: Watusi.
 
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Charles Johnson

 

il 22esimo Johnson dell'alfabeto è un soul performer da Miami, dove incide due singoli nel 1980 per Alston e Dash, etichette satellite della T.K., e prodotti dalla coppia: Straws \ Dean.
I brani consigliati sono: Good Good Lovin' \ Don't loose the groove ( Dash) e: Never Had A Love So Good ( Alston).
 
   

Larry Curtis Johnson ( Maurice Starr \ the Johnsons )

 

figura di primo piano nella dance di fine anni 70, polistrumentista e pioniere dell'HipHop, firma e produce lavori per laSugar Hill Gang, Furious five, membro dei Blaze, The Jonzun Crew ( band del fratello Michael) e: The Johnsons.
Prima apparizione discografica: Bout Time I Funk U, 12" della RCA Victor del 1979, con il suo alias preferito, cioè: Maurice Starr, che usa anche per l'album : Flaming Starr , 1980, che contiene: Moving On Up, I Wanna Dance With You e: Dance To The Funky Groove.
Nel 1981 edita uno dei primi esempi di electro funk, il 12": The Johnsons feat.Maurice Starr: Jail Bait part 1&2, su: Boston International Records.
 
   

David Earle Johnson

 

percussionista, compositore e produttore, che oltre a far parte di progetti del calibro di: Atmospheres ( supergruppo con Billy Cobham, John Abercrombie, Ralph Towner e altri) e Player Association, propone una qualitativa produzione solista.
Time is free su Vanguard del 1977, con la produzione di Jan Hammer e che contiene: Lofts, Juice Harp e la title track.
Skin Deep - Yeah! secondo album, autoprodotto per la Jonathan David Earle Music del 1979, da cui consiglio: Batacauda Sadisco , il brano che titola l'album e: Rebel Trot che ritroviamo anche nel disco successivo: David Earle Johnson With Jan Hammer - Hip Address, CMP Records 1980 da cui segnalo anche lo strumentale di Hip address.
La grafica di tutti gli album è opera della moglie, cioè la pittrice Evelyne Morisot.
 
 

Roy Lee Johnson

 

vocalist, chitarrista e compositore dalla Georgia, attivo dalla prima metà dei 60's, tra R&B, Blues e deep soul, ma la vera bomba arriva nel 1973, con l'album: Roy Lee Johnson & The Villagers, su Stax, funk all'ennesima potenza che contiene killer tracks come: Patch It Up, Razorback Circus, The Dryer (Part 1&2), Robot ( firmata Mark Rice), senza far torto a ottimi brani come: Don't Tell Me Nothing About My Woman e: Midnight At Riley's.
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