grande tastierista jazz che lega il proprio nome e tutta la sua discografia, alla Blue Note, fin dai primi 60's, con i Three Sounds finoIl disco che caratterizza il cambio di rotta è: Elegant Soul del 1968, con brani come: (Sock It To Me) Harper Valley P.T.A., Book of Slim e Black gold, ma è nell'album del 1971 che, nonostante sia ancora presente la denominazione Three sounds, avviene la prima vera rivoluzione dell'organico, con il basso elettrico di: Luther Hughes e: Paul Humphrey con Carl Burnett alle percussioni e batteria, il tutto arrangiato e composto da: Monk Higgins; imperdibile: What's The Answer ma anche la bella cover di: Eleanor Rigby.Gene Harris Of The Three Sounds del 1972 completa il passaggio al soul\jazz con venature funky\fusion, arrangiato e prodotto da Wade Marcus e con la presenza di: Ron Carter e Cornell Dupree, brani consigliati: Killer Joe e: Listen here.Yesterday, Today & Tomorrow del 1973 è più alla vecchia maniera, cioè jazzy oriented, ma comunque presenta brani interessanti come: Monk's tune e: Love for sale.Astralsignal del 1974 torna al jazz funk elettrificato, il groove scorre nelle top tracks: Don't Call Me Nigger, Whitey, Losalamitoslatinfunklovesong e: Higga-Boom, come del resto nel successivo: Nexus, 1975, da cui consiglio: Funky business, Gettin' Down Country e: H.R.D. (Boogie).Pienamente in sintonia con le fusion vibes del periodo: In A Special Way del 1976, con: Rebop e: Always In My Mind, quindi, per concludere, anno 1977 esce: Tone Tantrum, dove spicca la cover di: As ( Stevie Wonder) ma anche: A Minor.








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