Chiusa la prima parte nel 1970, apriamo la seconda nello stesso anno, con il cambio di etichetta discografica, accasatosi all'Atlantic, Mongo, mantiene alcune certezze, come l'arrangiatore Marty Sheller, quindi, gradualmente anche la transmigrazione di strumentisti a lui cari come il trombettista Ray Maldonado, l'innesto di collaborazioni importanti come il tastierista Neal Creque ( anche nelle vesti di produttore e co-arrangiatore), che firma il brano: Fellin' alright, un classico che titola il primo LP per la major, con la produzione di uno degli uomini simbolo dell'Atlantic: Jerry Wexler, da cui consiglio: I Can't Get Next To You, la gran cover di Sunshine of your love e di On Broadway. Il passaggio all'Atlantic segna un ritorno a quel latin jazz\funk che darà vita al remember acid jazz, quella evoluzione del soul jazz con "sabor latino" e miscele funkeggianti che iniziano a sentirsi parecchio su: Mongo 70, che contiene: Night Crawler, Mo' Do' e: Windjammer. Nel 1971, oltre al bel live a Montreaux, esce anche: Mongo's way, che vede il ritorno di Bernard Purdie alla batteria, che guarda caso, coincide con uno dei dischi più funk di Mongo. Brani consigliati: Tell it, The Letter, , Afro walk e: Congo blue. Il rapporto con la Atlantic si conclude nel 1972, con Up from the roots, che come si intuisce dal titolo, riporta le sonorità verso l'Africa e gli inizi a Cuba, ma con sorpresa negli ultimi tre brani, dove troviamo un melting pot con un jazz tra la New Thing e la fusion, cosa veramente insolita per lui. Ascoltate: Virtue, Jose outside e: Forked tongue. Il cambio di label è anche un ritorno alle origini latine, verso la Fania, per cui partecipa anche alle formazioni all star, ma con l'etichetta satellita Vaya. Primo lavoro nel 1973: Fuego, che contiene Malcom X e Crazy lady, con la partecipazione di Johnny Pacheco. I dischi successivi sono un'altalena di cambi di rotta, pur sempre accompagnati da grande qualità, come ad esempio in Afro-Indio del 1975, si esplora addirittura la Disco, con brani come: Funk up, Funkdown, Creepin', Los indios e: Lady marmalade. 1976, esce Sofrito, forse il piùlatin jazz oriented di tutti i suoi album, con: Princess, Spring song e Olive eye. Sempre del 1976, intermezzo Afro-Cuban Jazz, Guajira, Cumbia con Justo Collazo, cosa che poco ci interessa, passando invece al successivo: Down (Amenecer), 1977, dove tra l'altro ritroviamo Collazo,si ricollega a Sofrito, con brani come: Happy As A Fat Rat In A Cheese Factory e Jelly Belly. Altro ribaltone verso la Disco nel 1978, con: A la carte, che contiene: Asika, Hey you sexy thing. Chiudo con l'unico album inciso per la Tappan Zee di Bob James: Red Hot, dove il tastierista, compositore e arrangiatore, qui è anche nelle vesti di produttore. Consiglio la Disco version di Watermelon man e: Jai Alai (Rena).
https://www.youtube.com/watch?v=gxJlztZix6k&list=PLjOzDtEnclPiiZUiy1o5EeUPIC2OeKnhR&index=5
https://www.youtube.com/watch?v=gxJlztZix6k&list=PLjOzDtEnclPiiZUiy1o5EeUPIC2OeKnhR&index=5
https://www.youtube.com/watch?v=Qf95xoagofk&list=OLAK5uy_mqxcuigvgc7z4B9cSyFomziFtubsu6FRo&index=2
https://www.youtube.com/watch?v=UjdlnMBqH5I&list=PL7uuY-WVWs2uQBbSTJPlzJgchHkJS6tr0&index=9
https://www.youtube.com/watch?v=XupENs-D19g&list=PL7uuY-WVWs2uQBbSTJPlzJgchHkJS6tr0&index=10
https://www.youtube.com/watch?v=7sxqxFfjMEQ&list=OLAK5uy_kBRzp-tcimbT8GWRnkI1aamiTaywXNf-o&index=8
https://www.youtube.com/watch?v=GwVc6IgLxKA&list=OLAK5uy_nsVj-3aYEco48opYmxRwn1KiuMVEW8umo&index=2
https://www.youtube.com/watch?v=bdBPJ15MAGE&list=OLAK5uy_nsVj-3aYEco48opYmxRwn1KiuMVEW8umo&index=5
https://www.youtube.com/watch?v=TBaLzGtWiJI&list=OLAK5uy_l_NqIKUsPOo6pCXnsGywyTs4FIe97cpHc&index=9
https://www.youtube.com/watch?v=cydqHq-ukv0&list=PLn39KQ-d2okX9-WiMnU-4HNwHOezn6Z5_










Nessun commento:
Posta un commento